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Monastero ieri e oggi » Monastero ieri e oggi

Monastero ieri e oggi

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I Monaci Benedettini Camaldolesi dell'Eremo di San Giorgio ti danno il loro benvenuto

L'Eremo San Giorgio (Bardolino Verona) fu fondato nel 1663. I lavori di costruzione continuarono per tutto il secolo XVII e furono completati con l'edificazione della chiesa nel 1704. In seguito alla soppressione napoleonica del 1810 l'Eremo venne abbandonato e il complesso fu abitato da contadini fino al 1885, quando ritornò a risiedervi una comunità camaldolese.

La comunità monastica porge a tutti il benvenuto in questo luogo, caro alla memoria religiosa di tutto il territorio circostante, invitando i visitatori a rispettarne il carattere peculiare di luogo di pace, di silenzio e di raccoglimento; per questo fa presente che l'Eremo non può ridursi a meta turistica, né tantomeno possono essere aperti alle visite turistiche gli spazi in cui la comunità stessa vive e lavora.

Se sei interessato ad una esperienza di ospitalità presso di noi fatta di preghiera, di lectio divina e di silenzio, prendi nota delle nostre iniziative annuali e in particolare delle settimane estive. Contattaci o visita la sezione ospitalità per maggiori informazioni.


"La Veglia Pasquale sabato 3 aprile avrà inizio alle 22 e non alle 23
come erroneamente indicato in precedenza"



Orari Settimana santa e Pasqua

Giovedì 1° Aprile 2010 - Giovedì Santo

ore 6.00 Ufficio delle Letture
ore 7.30 Lodi
ore 12.40 Ora Media
ore 17.00 Lectio Divina:
Due lavande dei piedi prefigurative della Pasqua di Gesù. A Betania e nel Cenacolo (Gv 12-13)
ore 18.30 Messa in coena Domini

Venerdì 2 Aprile 2010 - Venerdì Santo

ore 6.00 Ufficio delle Letture
ore 7.30 Lodi
ore 12.40 Ora Media
ore 17.00 Lectio Divina:
La Passione di Gesù secondo Luca
ore 18.30 Liturgia della Passione e Adorazione della Croce

Sabato 3 Aprile 2010 - Sabato Santo

ore 6.00 Ufficio delle Letture
ore 7.30 Lodi
ore 12.40 Ora Media
ore 17.00 Lectio Divina:
Dall'albero della croce al giardino del sepolcro.
Presenti dalla notte all'alba (Gv 19,25; 20,1-18)
ore 18.30 Vespri
ore 22.00 Veglia Pasquale

Domenica 4 Aprile 2010 - Pasqua di Risurrezione

ore 8.00 Lodi
ore 11.00 Celebrazione Eucaristica
ore 18.00 Vespri

Lunedì 5 Aprile 2010 - Lunedì fra l'ottava di Pasqua

orario festivo




Quaresima 2010

Un tempo per porre le domande cruciali
e farsi interrogare da Dio

Ogni quaresima è un invito ad attraversare anche noi un deserto. È qui che, come avvenne per il popolo dell'Esodo sul Sinai, Dio si fa presente con le sue Dieci Parole e si fa riconoscere, sia pure di spalle o nell'ombra, in un'esperienza concreta di relazione. Solo dopo quell'incontro, dopo aver scoperto la signoria di Dio esigente ed amorosa, il popolo, liberato dalla schiavitù dell'Egitto, oltre quel deserto, potrà entrare nella terra promessa. Così nel deserto si è chiamati a ritornare di tanto in tanto, perché Dio parli al cuore di chi ha tradito, come la sposa di Osea. Sarà ancora nel deserto che Gesù stesso, attraverso la prova delle tentazioni arriverà a scoprire il suo particolare a tu per tu con il Padre, e nel Battesimo al Giordano, al limitare di quel deserto, sarà investito della sua missione e proclamato "Figlio prediletto".
Il deserto, nelle sue asprezze (ma anche nei suoi paesaggi talvolta fascinosi) è figura adeguata ad esprimere ogni percorso che ritorna a scoprire l'essenziale, della nostra identità come della nostra ricerca di un senso del lottare e del cercare quale sia il disegno della nostra vita e delle nostre relazioni. Nella solitudine, nel silenzio e nella prova, entro paesaggi che lasciano poco spazio a inutili surrogati, le domande che noi ci poniamo e che poniamo a Dio si fanno più essenziali, e ciò non è senza conseguenza anche sul nostro entrare in relazione con il nostro prossimo.
Nello stesso tempo è luogo in cui non ci si può nascondere, sottrarre alle domande che a noi stessi vengono fatte da Dio, anche attraverso i nostri fratelli e le vicende della storia. Domande radicali sulla fede, sul senso della vita e della morte, del perché del male e del dolore, se esiste una gioia esente da illusioni... Saper porre bene queste domande, cercare delle risposte, implica purificare la nostra fede, la nostra speranza e la nostra carità, e rendere più vera la nostra preghiera.
L'uomo biblico non si vergogna di porre interrogativi di questo genere, e di farsi così mettere in questione. E il monaco (è questa la lezione sempre viva e radicale dei padri del deserto) è chiamato a fare del deserto, nei vari sensi sopra accennati, il luogo della sua ricerca di Dio e della sua conversione. In tale prospettiva in questa quaresima intendiamo condividere con voi alcuni dei passi della Scrittura in cui le domande si fanno particolarmente audaci, forse inquietanti: perché esiste una santa inquietudine, che sola ci può aiutare a purificare il nostro cuore e a vivere attivamente un tempo come il nostro, che invoca senso e cerca ragioni positive per non evitare scelte magari scomode, ma serie, e per essere credibili nel nostro rapporto con noi stessi, con gli uomini, e con Dio. "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio".

La comunità monastica dell'Eremo San Giorgio



Contatto - Monaci Benedettini Camaldolesi - Eremo di San Giorgio - 37011 Bardolino (Verona) - Tel. +39 045.7211390 / Fax. +39 045.6228644 - Update - Webmaster